Tutti insieme, una corsa, un grande urlo e… cade il “muro” della precarietà, dell’immobilità sociale, del futuro negato. Così, lo scorso 9 aprile i giovani fiorentini hanno inscenato la loro protesta in un flashmob in piazza Santo Spirito, per dire che “non c’è più tempo per l’attesa” per una “generazione precaria, senza lavoro, sottopagata o costretta al lavoro invisibile e gratuito“, e che “non è più tempo solo di resistere ma di passare all’azione“…
E qualcosa sembra si stia muovendo, almeno in Toscana…
All’ Assemblea regionale del PD di sabato 16 aprile, il governatore Enrico Rossi ha presentato il “Progetto Giovani, sì!“, promosso dai Giovani Democratici fiorentini: un pacchetto di misure che interessano i giovani e che serviranno concretamente a dare una mano a chi decide di andare a vivere da solo; a chi vuole mettere su un’impresa; incentivi alle assunzioni stabili per le aziende; un sistema di retribuzione degli stage e tante altre altra opportunità…
Un impegno e un progetto importante per la Regione Toscana e il Presidente Enrico Rossi, che prevede la sua approvazione ed avvio “entro il 2 giugno” e che però sottolinea la necessità di “sostenerlo con determinazione, non dando niente per scontato” e chiamando alla collaborazione e al contributo di tutti i soggetti per la sua attuazione, per dimostrare di poter superare quel cronico limite della politica “che discute tanto ma decide poco“.
Insomma, non c’è più tempo per l’attesa, e poi… se non ora, quando?
































