di Manuela Buzzigoli
Grande partecipazione, lo scorso martedì 7 giugno, alla cerimonia di premiazione della XV° edizione del Premio Filo d’Argento 2011, che si è svolta a Firenze, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Alla manifestazione, che è stata ripresa interamente da Toscana TV e presentata dal giornalista Fabrizio Borghini, erano presenti il Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani e i Presidenti delle associazioni AUSER organizzatrici del premio, Giovanni Forconi (sede Toscana) e Antonio Modi (sede di Firenze).
Tra i premiati provenienti dal mondo culturale nei suoi aspetti vari, c’era accanto a nomi come Giovanni Sartori e Don Giacomo Stinghi, la poetessa Alberta Bigagli, nata a Sesto Fiorentino e vissuta a Firenze.
Scrittrice, critica e ricercatrice, Alberta Bigagli collabora con diverse riviste ed è presente in numerose pubblicazioni e cataloghi di pittura. Si è laureata in Psicopedagogia ed ha operato come volontaria presso l’Ospedale Psichiatrico di S. Salvi, dando vita ad una ricerca di Linguaggio espressivo che è stata condotta presso molteplici sedi, sia pubbliche che private, tra le quali il Laboratorio Falteri “Stampe ed Arte” (attualmente in corso) e il Centro Internazionale “Giorgio La Pira”.
Molte sono le sue opere in versi e in prosa, i periodici, le pubblicazioni su rivista e per saperne di più, per esempio sulla rivista “Voce Viva” e sull’Associazione ABBI’ di cui lei è presidente, si può visitare anche il sito internet ufficiale, nato da poco.
Durante la premiazione, Alberta ci ha regalato, con la sua solita voce chiara e incisiva, la lettura di un brano di una sua poesia:
I millenni non hanno cancellato
il riparo del portico in caso di pioggia
né l’aula grande del raduno dove
fece comparsa la malinconia di un crocefisso
messo nel centro e sollevato in alto.
Ma io lo so che devo morire.
Solo mi si consumano i tempi
perché vado inseguendo con difficoltà
il senso esplicito di una parola
cangiante da eternità a infinito e viceversa.
(dalla copertina del libro “Amore fu. Poesia d’una vita”, Passigli Editore 2009)









