Continua la kermesse della Festa nella tradizionale e popolare cornice del parco delle Cascine solcato silenziosamente ogni sera dai vagoni illuminati dell’instancabile tramvia.
Una gustosa “Margherita” al PidiPizza, una bistecca Argentina, una Sangria, i numerini della mitica Ruota di Montespertoli, un concerto rock nei pressi dello spazio dei Giovani Democratici, un ricco programma di dibattiti , uno spazio bambini con attrazioni e animatori… Insomma ce n’è per tutti e per tutti i gusti! E il T@zebao continuerà ad offrire su queste pagine degli scorci dell’avvenimento attraverso una galleria di immagini originali e curiose!
Volti, luci e colori dalla Festa Democratica
“Berlusconario”, ovvero tutte le gaffes del Presidente
Il 2 giugno 2010, alla Festa Democratica di Sesto Fiorentino (FI) è avvenuta la presentazione del “Berlusconario”, un libro, edito da Melampo, che raccoglie tutte le gaffe e le battute di Silvio Berlusconi dal 1994 fino a oggi.
“Berlusconario” prefatto da Marco Travaglio, si può definire come: ” un esilarante quanto sconsolante viaggio nella politica degradata a reality in cui a contare non sono più le idee, i concetti, le parole ma gli attacchi personali, i duelli all’ultimo sangue in una “gara senza” più regole in cui vince chi la “dice” più grossa”.
Alla presentazione erano presenti gli autori Giorgio Santelli e Giovanni Belfiori, insieme a Lino Paganelli (responsabile nazionale Feste ed Eventi del PD) e al maestro Sergio Staino.
Un rebus in piazza dei Ciompi contro il precariato
Noi del T@zebao siamo andati a trovare i Giovani Democratici Fiorentini che avevano organizzato l’evento dal titolo: LAVORO? UN REBUS, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo le forme sempre più frequenti di sfruttamento del lavoro giovanile (precariato, contratti a progetto ecc).
Durante l’iniziativa svoltasi lo scorso 20 marzo a Firenze in Piazza de’ Ciompi è intervenuto anche l’onorevole Massimo D’Alema che insiste con forza su alcuni passaggi cruciali. Dopo un breve riferimento al sociologo Bauman e al suo concetto di società liquida arriva ad affermare che se non ci sono delle garanzie non c’è neanche qualità della vita.
L’onorevole continua negando con forza la validità di una visione produttivistica della vita lavorativa dell’uomo, che deve invece essere volta alla valorizzazione delle qualità umane.
Il discorso di D’Alema si conclude infine con una speranza, quella della costruzione, assieme alle nuove generazioni, di una valida alternativa all’attuale organizzazione della società, molto meno precaria e più ricca di garanzie per i lavoratori.
Servizio di Gaia Nanni – Riprese e Montaggio di Linda Betti




















