di Gianluca Giannini
In una tiepida bizzarra notte di fine settembre, freschi reduci poche ore prima da un suggestivo flashmob davanti alle vetrine spoglie della Libreria Martelli, mentre percorriamo a piedi via de’ Gondi giunge alle nostre orecchie una strana musica… Appena sbucati in piazza Signoria, notiamo ai piedi di Cosimo de’ Medici a cavallo un gruppetto di persone fermo a fissare qualcosa in direzione opposta alla nostra. Ci voltiamo e ci accorgiamo che i loro sguardi, insieme a fasci di luci colorate che danzano al ritmo delle note che sentivamo poco prima, sono puntati sulla facciata del Palazzo della Mercanzia, sede del nuovo Museo Gucci…
Disegni di luce sul Museo Gucci
Giù il “muro” della precarietà! Dalla protesta alla proposta
Tutti insieme, una corsa, un grande urlo e… cade il “muro” della precarietà, dell’immobilità sociale, del futuro negato. Così, lo scorso 9 aprile i giovani fiorentini hanno inscenato la loro protesta in un flashmob in piazza Santo Spirito, per dire che “non c’è più tempo per l’attesa” per una “generazione precaria, senza lavoro, sottopagata o costretta al lavoro invisibile e gratuito“, e che “non è più tempo solo di resistere ma di passare all’azione“…
E qualcosa sembra si stia muovendo, almeno in Toscana…
All’ Assemblea regionale del PD di sabato 16 aprile, il governatore Enrico Rossi ha presentato il “Progetto Giovani, sì!“, promosso dai Giovani Democratici fiorentini: un pacchetto di misure che interessano i giovani e che serviranno concretamente a dare una mano a chi decide di andare a vivere da solo; a chi vuole mettere su un’impresa; incentivi alle assunzioni stabili per le aziende; un sistema di retribuzione degli stage e tante altre altra opportunità…
Un impegno e un progetto importante per la Regione Toscana e il Presidente Enrico Rossi, che prevede la sua approvazione ed avvio “entro il 2 giugno” e che però sottolinea la necessità di “sostenerlo con determinazione, non dando niente per scontato” e chiamando alla collaborazione e al contributo di tutti i soggetti per la sua attuazione, per dimostrare di poter superare quel cronico limite della politica “che discute tanto ma decide poco“.
Insomma, non c’è più tempo per l’attesa, e poi… se non ora, quando?

Sindaci d’Italia “al tappeto”: scene da un flashmob…
Sono da poco passate le ore 11 di giovedì 20 maggio quando nella Piazza Signoria inondata dal sole fa il suo ingresso il corteo dei Sindaci del Centro Italia (Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Toscana, Umbria) che si sono dati appuntamento a Firenze per inscenare una insolita forma di protesta – un “flashmob” – contro i tagli del Governo centrale verso i Comuni, peraltro soffocati anche dai vincoli finanziari del patto di stabilità che impediscono loro un’adeguata capacità di spesa ed investimento. I sindaci si sono schierati di fronte a Palazzo Vecchio - al cospetto dei loro gonfaloni allineati tra la statua del “Biancone” e quella del David – e al suono della sirena si sono sdraiati a terra simulando per un minuto un KO metaforico a cui rischiano però di andare realmente incontro per mancanza di risorse… (Nda: fare un doppio clic sulle singole foto per ingrandirle)

































