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	<title>Il Tazebao - redazione informativa fiorentina &#187; Sociale</title>
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	<description>Informazione allo stato primordiale</description>
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		<title>Ricercatori dell&#8217;università di Firenze creano un radar per le mine antiuomo</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 19:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Gambelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[sliding]]></category>
		<category><![CDATA[Dipartimento di Elettronica e telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Capineri]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ di pochi giorni fa la notizia secondo cui alcuni ricercatori dell’Università di Firenze sono riusciti a mettere a punto un radar olografico a microonde in grado di intercettare le mine antiuomo nascoste nel suolo: questa è stata l’unica apparecchiatura selezionata tra gli strumenti innovativi ad alta utilità sociale che verranno presentati a Londra (in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.iltazebao.it/wp-content/uploads/2010/07/bosnia_sminatore.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1703" title="bosnia_sminatore" src="http://www.iltazebao.it/wp-content/uploads/2010/07/bosnia_sminatore-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E’ di pochi giorni fa la notizia secondo cui alcuni ricercatori dell’<a href="http://www.unifi.it/mdswitch.html" target="_blank">Università di Firenze</a> sono riusciti a mettere a punto un radar olografico a microonde in grado di intercettare le mine antiuomo nascoste nel suolo: questa è stata l’unica apparecchiatura selezionata tra gli strumenti innovativi ad alta utilità sociale che verranno presentati a Londra (in Italia credo sia difficile tenendo conto degli ampi finanziamenti alla cultura e alle scienza ) nell’ambito della <a href="http://royalsociety.org/Summer-Science/" target="_blank">Summer Science Exhibition 2010</a>.</p>
<p>Il team fiorentino, che si occupa da oltre 10 anni di tecnologie elettroniche applicate allo sminamento umanitario, e’ composto da Lorenzo Capineri e Pierluigi Falorni, del Laboratorio ultrasuoni e controlli con distruttivi del <a href="http://www.det.unifi.it/mdswitch.html" target="_blank">Dipartimento di Elettronica e telecomunicazioni</a>. Assieme ai colleghi di Culham Centre for Fusion Energy (Gran Bretagna, Bauman Moscow State Technical University (Russia), Walnut Ltd., SakaechoTachikawa (Giappone), Franklin and Marshall College (USA) i due ricercatori hanno realizzato uno strumento in grado di ottenere le immagini ad alta risoluzione di oggetti posti fino a circa 15 centimetri sotto la superficie, rilevandone dimensioni e forma.</p>
<p>Le aree dove si registra ancora un massiccio utilizzo delle mine antiuomo sono la Somalia, la Birmania e il Pakistan</p>
<p><a href="http://www.iltazebao.it/wp-content/uploads/2010/07/mineantiuomo2.jpg"><img class="alignright" title="mine antiuomo" src="http://www.iltazebao.it/wp-content/uploads/2010/07/mineantiuomo2.jpg" alt="mine antiuomo" width="332" height="366" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia la buona notizia che un gruppo di giovani ricercatori di dell’Università di Firenze siano riusciti a mettere a punto uno strumento radar tanto utile, contrasta inevitabilmente con il comportamento in altri parti d’Italia nell’ambito dell’<a href="http://toscana.indymedia.org/article/9501" target="_blank">industria bellica</a>. Il nostro Paese è infatti il secondo produttore al mondo di armi e, benché abbia interrotto la produzione di mine antiuomo (nel ‘92 era il terzo produttore al mondo di mine: produzione abbandonata attraverso l’adesione al trattato di Ottawa del 1997), ha smesso da anni di investire nelle operazioni di bonifica e sminamento ma, soprattutto, ha continuato nella produzione dei componenti che servono ad assemblare le mine. “Le schede che permettono il funzionamento delle mine – ha spiegato recentemente Marcello Storgato, padre saveriano di Brescia, promotore della campagna sulle mine antiuomo – <a href="http://fromlucca.blogspot.com/2008/05/la-vigliaccata-della-produzione-e.html" target="_blank">vengono prodotte ufficialmente per altri usi</a> in provincia di Brescia, ma sappiamo che poi finiscono all’estero, dove rientrano nella fabbricazione dei micidiali ordigni”.</p>
<p style="text-align: justify;">Importante anche la denuncia del <a href="http://www.everyonegroup.com/EveryOne/MainPage/MainPage.html" target="_blank">Gruppo Everyone</a> (organizzazione per la cooperazione e la salvaguardia dei diritti umani), che ha inviato una lettera al presidente dell’Onu Ba Ki-moon: “E’ fondamentale che la civiltà si liberi dall’orrore delle mine anti-uomo, ma per ottenere un risultato accettabile in questo campo è necessario vigilare sui comportamenti irresponsabili degli Stati che perseguono politiche industriali mortifere, dedicando enormi risorse al mercato bellico.</p>
<p style="text-align: justify;">Altrettanto fondamentale è il controllo degli investimenti nei settori delle mine anti-uomo e delle bombe a grappolo effettuati dai gruppi bancari e finanziari internazionali. Tramite tali gruppi, infatti, non è difficile raccogliere fondi nei Paesi aderenti al trattato di Otawa per utilizzarli poi nelle più atroci produzioni belliche”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il segretario generale dell’Onu <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ban_Ki-moon" target="_blank">Ban Ki-moon</a> ha dichiarato recentemente che “le mine antiuomo sono armi dall’utilizzo indiscriminato che causano gravi mutilazioni, uccidono e ostacolano la ricostruzione nelle aree devastate dai conflitti. Ecco perché è necessario raddoppiare gli sforzi per evitare la perdita di vite umane e restituire ai nostri figli un pianeta libero dal pericolo letale degli ordigni inesplosi”.</p>
<p>Fonte:</p>
<p><a href="http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2010/7/6_Quelli_che_intercettano_le_mine_antiuomo.html" target="_blank">http://www.everyonegroup.com/</a></p>
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		<title>GUARDA CHI C&#8217;E&#039;&#8230;!?!?</title>
		<link>http://www.iltazebao.it/2010/02/guarda-chi-ce/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 23:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Giannini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[sliding]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>
		<category><![CDATA[Scandicci]]></category>
		<category><![CDATA[tramvia]]></category>

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		<description><![CDATA[Non potevano credere ai loro occhi…
Scomparso da più di Mezzosecolo…
Anni e anni di attesa, speranze, sacrifici e cazzotti…
Ma secondo la Profezia di San Valentino
il 14 febbraio avrebbe ricominciato
a mordere le rotaie…
E quel giorno una folla curiosa ed eccitata
è accorsa per vederlo, toccarlo e… montarci sopra!

(solo sulle migliori rotte &#8220;Firenze-Scandicci&#8221;&#8230;)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Non potevano credere ai loro occhi…<br />
Scomparso da più di Mezzosecolo…<br />
Anni e anni di attesa, speranze, sacrifici e <em>cazzotti</em>…<br />
Ma secondo la <em>Profezia di San Valentino</em><br />
il 14 febbraio avrebbe ricominciato<br />
a mordere le rotaie…<br />
E quel giorno una folla curiosa ed eccitata<br />
è accorsa per vederlo, toccarlo e… <em>montarci sopra!</em></h2>
<p style="text-align: center;"><strong><em><img class="aligncenter" title="tram1rov" src="http://www.iltazebao.it/wp-content/uploads/2010/02/tram1rov-300x208.jpg" alt="" width="394" height="256" /></em></strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><em>(solo sulle migliori rotte &#8220;Firenze-Scandicci&#8221;&#8230;)</em></h2>
<img src="http://www.iltazebao.it/?ak_action=api_record_view&id=95&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Le”polveri sottili” nell’aria fiorentina: dati, tendenze, strategie</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 16:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Giannini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[sliding]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì  13 ottobre 2009 presso il bar Giubbe Rosse in piazza della Repubblica a Firenze,  si è tenuta una conferenza stampa di presentazione dei risultati del  convegno “Esperienze avanzate  di riduzione delle polveri sottili: le strategie e i migliori esempi  da seguire per il risanamento della qualità  dell’aria nell’area [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial; color: #333333; font-size: small;">Martedì  13 ottobre 2009 presso il bar Giubbe Rosse in piazza della Repubblica a Firenze,  si è tenuta una conferenza stampa di presentazione dei risultati del  convegno </span><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong><em>“Esperienze avanzate  di riduzione delle polveri sottili: le strategie e i migliori esempi  da seguire per il risanamento della qualità  dell’aria nell’area metropolitana fiorentina”</em></strong><em> </em> tenutosi il 2 ottobre 2009  a  Palazzo Medici Riccardi. </span></p>
<p><span style="font-family: Arial; color: #333333; font-size: small;">Un’area  geografica, quella fiorentina, dal punto di vista ambientale notoriamente  svantaggiata, posta come è in una conca in cui l’aria spesso ristagna.  Le “Polvere Sottili” rappresentano, come noto, uno tra gli inquinanti  più insidiosi, dannosi e difficili da combattere nelle aree urbane  ed industriali europee: ma qualcosa sembra sia possibile  fare, articolando  differenti strategie su diversi terreni, dal traffico alla produzione  industriale al riscaldamento degli edifici…<a href="http://www.iltazebao.it/wp-content/uploads/2010/02/smog-inquinamento-da-polveri-sottili.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-85" title="smog-inquinamento-da-polveri-sottili" src="http://www.iltazebao.it/wp-content/uploads/2010/02/smog-inquinamento-da-polveri-sottili-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; color: #333333; font-size: small;">A questo  proposito, dopo aver letto le conclusioni del convegno, abbiamo rivolto  alcune domande ad uno tra i relatori e promotori della ricerca alla  base dei risultati presentati: <strong>Sergio Gatteschi, Presidente Amici  della Terra Toscana ONLUS</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><em>Dalle conclusioni del convegno, sembra  emergere un primo dato sorprendente: gli agenti inquinanti atmosferici  nell’area fiorentina risultano diminuiti…</em></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Non  è poi così sorprendente: tutti, o quasi,  gli impianti di riscaldamento a nafta/gasolio sono stati sostituiti  con impianti a metano che inquinano molto meno; il parco automezzi e  motomezzi è stato forzatamente rinnovato, mettendo in circolazione  mezzi privati molto meno inquinanti. Il risultato  è che tutti gli agenti inquinanti  &#8211; dallo zolfo al monossido di carbonio &#8211; sono diminuiti in maniera drastica  ed oggi rientrano nei limiti di legge.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Le  “polveri”, per quanto diminuite, non  riescono tuttavia a restare nei limiti massimi previsti, dal momento  che non è solo il traffico veicolare  ad emetterle: anzi, il riscaldamento e le altre combustioni fatte  “in casa” o in impianti civili  come gli uffici hanno un peso e una responsabilità  maggiori nei giorni in cui i limiti vengono superati.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><em>Sul versante  “incenerimento rifiuti”, risulterebbe che quello di tipo industriale  incide molto meno di quello prodotto dai cosiddetti  “fuochi liberi”.</em></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Si può  tranquillamente togliere il condizionale: non solo incide molto meno  ma in maniera quasi irrilevante. La proporzione  tra le polveri prodotte dai cosiddetti  “fuochi liberi” con cui si bruciano i rifiuti agricoli &#8211;  che poi tanto rifiuti non sono, a ben vedere…-   e le polveri prodotte dagli inceneritori/termovalorizzatori di rifiuti  è, sul territorio nazionale,  addirittura in un rapporto  di 250 a 1!</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><em>Una curiosità:  dai dati presentati, risulta che nell’elenco degli sforamenti dei  limiti delle concentrazioni di “polveri” del 2008,  se ne registra uno persistente del  mese di giugno, dovuto alle “sabbie sahariane”…Un’ulteriore  dimostrazione della globalità dei problemi ambientali?</em></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>E’ proprio così.  Le polveri viaggiano molto, e vanno molto lontano, costituendo una presenza  indipendente dai fattori locali. Se però  ci fossero solo le polveri che arrivano da fuori, gli sforamenti li  avremmo solo quando il vento le porta dal  Sahara, cosa che, onestamente, non capita spesso! E,  cosa importante, le polveri “naturali” come la sabbia, o il sale  marino, non fanno male alla salute. Quelle derivanti da combustioni,  invece, possono fare male. Quindi, al lavoro per abbatterle!</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><em>Tra pochi giorni,  a Firenze, piazza Duomo sarà  finalmente chiusa al traffico.  Può  essere una svolta decisiva per la lotta all’inquinamento nella nostra  città?</em></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Decisiva, no;  ma utile, sì. Decisivo, per tutti noi  – e parlo degli Amici della Terra e  di tutti i partecipanti al convegno &#8211;  sarà un impegno e un lavoro che porti ad  abbattere i consumi dei riscaldamenti delle case; la creazione e la  messa in servizio di un trasporto elettrico su ferro (almeno le tre  linee di tramvia previste, più un uso  “metropolitano” del treno); l’aumento in percentuale dei trasporti  più sostenibili (in autobus, a piedi, elettrici, in  bicicletta, ecc.) a scapito del trasporto privato di persone e merci  su gomma; l’installazione di filtri antiparticolato per chi brucia  legna come riscaldamento e per chi usa motori diesel; il controllo dei  fuochi liberi, specialmente nei momenti in cui le polveri iniziano ad  innalzarsi…Insomma, una strategia seria che comprenda diverse misure   e che copra tutte le fonti di inquinamento, per il benessere della  nostra salute e della nostra amata città.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">(Le relazioni presentate  al convegno possono essere scaricate dal sito </span><a href="http://www.amicidellaterratoscana.it/" target="_blank"><span style="font-family: Arial; color: #0000ff; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">www.amicidellaterratoscana.it</span></span></a><span style="font-family: Arial; font-size: small;">)</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Gianluca Giannini</strong></span></p>
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		<title>Cinema in libreria</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 22:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Giannini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Claudia Pandolfi e Paolo Virzì incontrano il pubblico fiorentino alla Libreria Feltrinelli per presentare il film &#8220;La cosa più bella&#8221;
(sabato 16 gennaio 2009)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.iltazebao.it/wp-content/uploads/2010/01/DSC_00461.jpg"><img class="size-medium wp-image-34 aligncenter" title="DSC_0046" src="http://www.iltazebao.it/wp-content/uploads/2010/01/DSC_00461-300x198.jpg" alt="" width="323" height="220" /></a></p>
<p>Claudia Pandolfi e Paolo Virzì incontrano il pubblico fiorentino alla Libreria Feltrinelli per presentare il film &#8220;La cosa più bella&#8221;<br />
(sabato 16 gennaio 2009)</p>
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