17 dicembre 2011 – Firenze risponde con un corteo pacifico di ventimila persone provenienti da tutta Italia alla follia omicida di Gianluca Casseri, assassino di Modou Samb e Mor Diop. NO AL RAZZISMO.
17 dicembre 2011 – Firenze risponde con un corteo pacifico di ventimila persone provenienti da tutta Italia alla follia omicida di Gianluca Casseri, assassino di Modou Samb e Mor Diop. NO AL RAZZISMO.
Manifestione contro il razzismo in Piazza Dalmazia a Firenze, 2 giorni dopo che sono stati uccisi i due senegalesi Mor e Modou ad opera di Gianluca Casseri, esponente di Casa Pound.
Un corteo di più di diecimila persone partito da Piazza Dalmazia e poi spostatosi verso il centro al grido di NO AL RAZZISMO!
di Gianluca Giannini
Da oggi dopo i fatidici 950 giorni, a lungo contrattati dagli iniziali e insopportabili 1800 e infine dichiarati nonché sottoscritti davanti ad un nutrito gruppo di testimoni e giornalisti – anche al Tazebao! – la Linea 2 della tramvia dovrebbe muoversi nella primavera del 2014 lungo i binari del nuovo tracciato da Peretola a piazza dell’Unità d’Italia. La breve cerimonia di avvio dei cantieri – o meglio, di apertura delle recinzioni! – si è svolta sotto le tettoie dell’attuale area di sosta di auto e pullman turistici nei pressi di quella che dovrà essere la stazione di partenza, a due passi dall’aereporto Amerigo Vespucci e dall’imbocco dell’ autostrada Firenze-Mare. Intorno erano visibili mappe e cartine della nuova linea e dei progetti infrastrutturali della città futura (insieme a qualche cartello di contestazione di alcuni negozianti delle aree critiche dei cantieri). Presenti tra gli altri, oltre al sindaco Matteo Renzi anche l’assessore alla mobilità Massimo Mattei e il Presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani, e Raffaele Raiola, amministratore delegato di Impresa spa esecutrice dei lavori, che ha vergato di proprio pugno sul pannello tecnico del cantiere le cifre fatidiche della durata dei lavori, controfirmate dallo stesso primo cittadino…!
Firenze 30 settembre 2011 – Centinaia di persone si sono radunate davanti alla Libreria Martelli che ha da poco chiuso i battenti molto probabilmente in via definitiva, inscenando un flash mob fatto da “Uomini Libro” come nel romanzo di Ray Bradbury “Farenheit 451“, per manifestare il loro dissenso nei confronti della chiusura della storica libreria fiorentina. Il progetto del flash mob iniziato da un tam-tam sui principali social network è riuscito a mobilitare moltissimi fiorentini che hanno organizzato una “lettura collettiva”, come testimoniano le immagini filmate anche da Il T@zebao
di Gianluca Giannini
Cosa c’è di meglio di un bel bicchier d’acqua fresca? Naturale o frizzante, e gratis per tutti? Dopo il recente esito referendario sull’acqua riconosciuto dalla maggioranza degli elettori come bene “pubblico” e nel pieno della prima vera e calda giornata estiva del 2011, il Tazebao ha fatto visita ad una piccola, preziosa oasi di ristoro e refrigerio (l’ottava ad oggi in città) nel cuore del centro storico della nostra città, proprio alle spalle (non a caso!?) della fontana del Nettuno, il famoso Biancone in piazza Signoria. E’ il nuovo fontanello pubblico inaugurato da Publiacqua da cui ci si può servire facilmente, e senza alcuna spesa, di acqua naturale o gassata: basta premere il pulsante dell’erogatore ed essere dotati di bottiglietta o ancora meglio dei bicchieri di carta decorati, con dedica speciale (“Per chi ha sete di bellezza”) disponibili alla biglietteria interna al Palazzo. Oltre ad incentivare l’uso dell’acqua dei nostri rubinetti e promuoverne un consumo consapevole e più ecologico, ci è parso senz’altro una risposta concreta, in termini di utilità e accoglienza, ai salassi di spesa in cui spesso si incorre, tutti noi cittadini e turisti, acquistando quasi ” a peso d’oro” una bottiglietta d’acqua o una bibita ad un bar o ristorante della città, ed una doverosa e dovuta replica, come ha sostenuto il sindaco Matteo Renzi su Facebook, anche ai “due gelati a 27 euro venduti a una coppia di tedeschi qualche settimana fa a Firenze”…!
di Gianluca Giannini
Alla fine, Marco ce l’ha fatta.
A partire da una semplice ma appassionata email di protesta inviata nel marzo 2009 all’allora Presidente della Provincia e oggi Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, è riuscito a realizzare il suo piccolo, grande sogno: andare a lavoro in centro, a Firenze, in autonomia e prendere il treno alla Stazione di Signa senza doversi affidare solo al buon cuore di qualcuno per superare “un’infinita rampa di scale” non servita da ascensori o montascale, che per lui, giovane disabile, rappresentava ogni giorno una montagna dura da scalare.
Eppure non si è mai voluto arrendere e grazie a grinta e determinazione, sua e di chi gli è stato da sempre accanto, è arrivato al traguardo della giornata di domenica 28 maggio 2011, quando alle ore 10 è stata inaugurato – in presenza dei rappresentanti di Regione, Provincia, di Ferrovie dello Stato e delle telecamere del Tg3 toscano che l’ha intervistato! – in quella stazione che lui definiva prima “preistorica” il nuovo ascensore per l’accesso ai treni che rappresenta un passo avanti verso l’abbattimento di un’altra odiosa barriera architettonica delle tante ancora esistenti nelle nostre città.
Il Tazebao ha chiesto a Marco di raccontarci com’è andata…
Allora Marco, missione compiuta! Sei soddisfatto?
“Certo! E’stato un percorso lungo e difficile durato molti mesi ma alla fine ce l’abbiamo fatta e sono molto contento”.
Ci sono stati momenti difficili?
“Sì, tanti. Soprattutto quando i lavori stavano fermi o andavano avanti a singhiozzo, oppure quando l’ascensore era già pronto ma non poteva essere attivato per tanti ‘cavilli burocratici’!”
E il momento più bello? Quello dell’inaugurazione?
“Sicuramente, ma non solo. Ora prendere il treno ogni mattina vuol dire molti meno pensieri, e anche se qualche problema rimane ancora sui marciapiedi della stazione, è davvero tutta un’altra cosa!”
Hai in mente nuovi obiettivi da raggiungere?
“Sì, mi piacerebbe un giorno rendere più accessibile anche tutta l’area di piazza Duomo e dintorni, insomma il cuore del centro storico di Firenze dove ogni giorno vado a lavorare… Anche se ci tengo a dire che per questo primo bel traguardo raggiunto alla stazione devo dire grazie a tanti: la Provincia e il Comune di Firenze, la Regione Toscana, RFI, l’Onorevole Ermete Realacci per ricordarne uno per tutti, alla mia famiglia e a tutti quelli che conosco e mi hanno sostenuto e appoggiato in questa bella battaglia che ho voluto combattere per me ma anche per tutta la comunità e per coloro che vivono la mia stessa condizione”.
Si chiama Lucio Patone, è un ragazzo di San Benedetto del Tronto che vive, studia e lavora a Firenze da quasi 10 anni. Di professione fa parecchie cose: grafico, webmaster, sistemista ma soprattutto fotografo.
La passione per l’immagine lo ha convinto questo gennaio a lanciarsi in una sfida partecipando ad un concorso fotografico organizzato dall G-Star, marchio dell’alta moda. In preparazione della sfilata a New York in occasione della settimana della moda di NY appena conclusa, l’azienda ha deciso di reclutare 4 reporter da altrettanti social network: facebook, twitter, flickr e youtube ; L’azione di marketing si è rivelata un successo e a quattro ragazzi da parti diverse del mondo è stato permesso di dimostrare quello che sanno fare.
Uno di questi ragazzi è proprio Lucio Patone e, grazie al suo profilo, si è aggiudicato l’unico posto disponibile per il social network fotografico flickr
Questo è il sito G-Star del concorso , dove potete vedere le migliori foto fatte dai vari reporters e tra le quali una buona parte sono fatte dal reporter partito da Firenze.
Concludo con una sua intervista fatta dalla figlia di Bob Galdof, Peaches, all’arrivo a New York.