Archive for aprile, 2011

Tutti…Pazzi per il “Brindellone”!

Posted by Gianluca Giannini On aprile - 25 - 2011

di Gianluca Giannini

Sbucato di primo mattino dalla sua tana sul Prato con indosso una sorta di “impermeabile” che ha protetto le sue polveri esplosive dall’umidità di una giornata uggiosa, il Carro ha percorso il suo tradizionale viaggio per le vie di Firenze trainato dai bovi e accompagnato dai figuranti del Calcio Storico, da Dame e Cavalieri, da curiosi e appassionati fiorentini e stranieri.
Ad attendere ed assistere alla rievocazione delle storiche gesta di quasi mille anni fa del crociato fiorentino Pazzino de’ Pazzi, ma soprattutto alle sorti – anche per quest’anno alla fine beneauguranti! - del volo della Colombina, una grande folla che ha gremito come ogni Pasqua il sagrato e dintorni di piazza Duomo.
Ovunque, migliaia di braccia alzate contemporaneamente a brandire fotocamere digitali di ogni dimensione per immortalare ogni momento dello Scoppio che ha diffuso simbolicamente nell’aria, in un tripudio di “fochi” e di botti, la benedizione a tutta la città!

I Lakota Sioux a Firenze!

Posted by Gianluca Giannini On aprile - 23 - 2011

Il T@zebao vuole ricordare la recente suggestiva visita della delegazione dei nativi americani Lakota Sioux con alcune immagini della cerimonia pubblica in piazza Signoria del 17 aprile scorso, e con alcuni significativi brani della lettera che un capo tribù scrisse alla metà dell’800 al Presidente degli Stati Uniti che voleva acquistare i loro territori…

Il grande Capo che sta a Washington ci manda a dire che vuole comprare la nostra terra. Il grande Capo ci manda anche espressioni di amicizia e di buona volontà. Ciò è gentile da parte sua, poiché sappiamo che egli ha bisogno della nostra amicizia in contraccambio. Ma noi consideriamo questa offerta, perché sappiamo che se non venderemo, l’uomo bianco potrebbe venire con i fucili a prendere la nostra terra. [...] Ma come potete comprare o vendere il cielo, il colore della terra? Questa idea è strana per noi. Noi non siamo proprietari della freschezza dell’aria o dello scintillio dell’acqua: come potete comprarli da noi?
Ogni parte di questa terra è sacra al mio popolo. Ogni ago scintillante di pino, ogni spiaggia sabbiosa, ogni goccia di rugiada nei boschi oscuri, ogni insetto ronzante è sacro nella memoria e nella esperienza del mio popolo. La linfa che circola negli alberi porta le memorie dell’uomo rosso. I morti dell’uomo bianco dimenticano il paese della loro nascita quando vanno a camminare tra le stelle. Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi. I fiori profumati sono nostri fratelli. Il cervo, il cavallo e l’aquila sono nostri fratelli. Le creste rocciose, le essenze dei prati, il calore del corpo dei cavalli e l’uomo, tutti appartengono alla stessa famiglia.[...]
L’acqua scintillante che scorre nei torrenti e nei fiumi non è soltanto acqua ma è il sangue dei nostri antenati. Se noi vi vendiamo la terra, voi dovete ricordare che essa è sacra e dovete insegnare ai vostri figli che essa è sacra e che ogni tremolante riflesso nell’acqua limpida del lago parla di eventi e di ricordi, nella vita del mio popolo.[...]
Noi sappiamo che l’uomo bianco non capisce i nostri pensieri. Una porzione della terra è la stessa per lui come un’altra, perché egli è uno straniero che viene nella notte e prende dalla terra qualunque cosa gli serve. La terra non è suo fratello, ma suo nemico e quando la ha conquistata, egli si sposta, lascia le tombe dei suoi padri dietro di lui e non se ne cura. Le tombe dei suoi padri e i diritti dei suoi figli vengono dimenticati. Egli tratta sua madre, la terra e suo fratello, il cielo, come cose che possono essere comprate, sfruttate e vendute, come fossero pecore o perline colorate. Il suo appetito divorerà la terra e lascerà dietro solo un deserto.[...]
Voi dovete insegnare ai vostri figli che il terreno sotto i loro piedi è la cenere dei nostri antenati. Affinché rispettino la terra, dite ai vostri figli che la terra è ricca delle vite del nostro popolo. Insegnate ai vostri figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri, che la terra è nostra madre. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi. [...]
Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra. Questo noi sappiamo. Tutte le cose sono collegate, come il sangue che unisce una famiglia. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita, egli ne è soltanto un filo. Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a se stesso.[...]
Così, se noi vi vendiamo la nostra terra, amatela come l’abbiamo amata noi. Conservate in voi la memoria della terra com’essa era quando l’avete presa e con tutta la vostra forza, con tutta la vostra capacità e con tutto il vostro cuore conservatela per i vostri figli ed amatela come Dio ci ama tutti. [...]
Noi sappiamo una cosa, che il nostro Dio è lo stesso Dio. Questa terra è preziosa per Lui. Anche l’uomo bianco non fuggirà al destino comune. Può darsi che siamo fratelli, dopo tutto. Vedremo!”
 
 

Giù il “muro” della precarietà! Dalla protesta alla proposta

Posted by Gianluca Giannini On aprile - 17 - 2011

Tutti insieme, una corsa, un grande urlo e… cade il “muro” della precarietà, dell’immobilità sociale, del futuro negato. Così, lo scorso 9 aprile i giovani fiorentini hanno inscenato la loro protesta in un flashmob in piazza Santo Spirito, per dire che “non c’è più tempo per l’attesa” per una “generazione precaria, senza lavoro, sottopagata o costretta al lavoro invisibile e gratuito“, e che “non è più tempo solo di resistere ma di passare all’azione“…

E qualcosa sembra si stia muovendo, almeno in Toscana…
All’ Assemblea regionale del PD di sabato 16 aprile, il governatore Enrico Rossi ha presentato  il “Progetto Giovani, sì!, promosso dai Giovani Democratici fiorentini: un pacchetto di misure che interessano i giovani e che serviranno concretamente a dare una mano a chi decide di andare a vivere da solo; a chi vuole mettere su un’impresa; incentivi alle assunzioni stabili per le aziende; un sistema di retribuzione degli stage e tante altre altra opportunità…
Un impegno e un progetto importante per la Regione Toscana e il Presidente Enrico Rossi, che prevede la sua approvazione ed avvio “entro il 2 giugno” e che però sottolinea la necessità di “sostenerlo con determinazione, non dando niente per scontato” e chiamando alla collaborazione e al contributo di tutti i soggetti per la sua attuazione, per dimostrare di poter superare quel cronico limite della politica “che discute tanto ma decide poco“.

Insomma, non c’è più tempo per l’attesa, e poi… se non ora, quando?

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