Archive for ottobre, 2010

“Icchecè” lungo la Tramvia…? Scoprilo su Internet

Posted by Gianluca Giannini On ottobre - 25 - 2010

 La prossima volta che deciderete di imbarcarvi sulla tramvia – diciamo alla Stazione di Santa Maria Novella – alla volta di Scandicci, e vi accomoderete magari seduti a guardare fuori da uno dei finestrini, potreste riconoscere in anticipo cosa vi passerà davanti agli occhi durante il tragitto o vicino alle fermate se consulterete questo sito internet


Fin dalla prima pagina, Lungotramvia.it è di facile ed immediata consultazione: cliccando sul sottile e sinuoso “filo rosso” che traccia la rotta della tramvia, ad esempio alla voce Cascine, alla pagina successiva sotto il titoletto viale Lincoln – Mercato si possono leggere tutti i rivenditori dei “banchi” del tradizionale mercato del martedì, visualizzabili ciascuno con tanto di foto, recapiti e altri utili riferimenti, tutti ordinati in una precisa classifica in base al numero di click avuti, dunque una lunga Top Ten di popolarità! E così anche in corrispondenza di ognuna delle altre 14 fermate è possibile scoprire – suddivisi per strade - le attività, i negozi, le botteghe e tutti quei punti di interesse – ad oggi più di 800 – esistenti nella zona che hanno deciso di rendersi visibili sul portale informatico dietro pagamento di una modica cifra.
Ma il sito non si ferma solo a questo. In home page, sopra la foto in bianco e nero del panorama fiorentino, corrono i titoli di altre rubriche: oltre alle immancabili  “Chi siamo” e “Contatti”, è possibile accedere ad una breve storia della tramvia, ai percorsi delle future Linee 2 e 3, e ai siti di riferimento per approfondimenti ( Tramvia, Comune di Firenze e di Scandicci, ATAF), e dulcis in fundo anche gli esempi di tramvia a Barcellona e Atene (ahimè, quest’ultimo  incomprensibile se non si conosce il greco!)

“20 sigarette” (visto) a Firenze

Posted by Linda Betti On ottobre - 18 - 2010

Il film in questione è quello di Aureliano Amadei, trasposizione cinematografica del suo libro scritto insieme a Francesco Trento. Trattasi della testimonianza, la propria appunto e scritta in prima persona, dell’unico civile sopravvissuto alla strage di Nassirya in Iraq nel 2003 (titolo del libro è infatti “20 sigarette a Nassirya“) e il sopravvissuto è lui, Aureliano.

Il film mi è piaciuto, la regia volutamente aggiunge anche dei toni leggeri, quasi da commedia ad un evento di cui mi sono arrivate solo informazioni filtrate irrimediabilmente dalla retorica mediatica, per me insopportabile, ed è come se venissi a conoscenza dell’attentato per la prima volta, attraverso gli occhi di Aureliano (interpretato da un bravissimo Vinicio Marchioni), un ragazzo che si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Io, la vicenda di Nassirya, l’ho vissuta con molto distacco, e non solo perché contraria alla guerra in Iraq: mi ricordo solo qualche bandiera a mezz’asta in giro per Firenze, il minuto di silenzio allo stadio Franchi poi coperto da applausi fuori luogo, la parola “eroi” scandita da qualcuno fra il pubblico, e un secondo dopo pensavo già alla squadra viola che lottava per la promozione in serie A.
L’unica cosa di cui ero e sono sicura è che la retorica ha reso Eroi quelli che eroi, per me, non sono stati, opinione per la quale all’epoca mi presi diverse “infamate” da gente che la pensava diversamente. Leggendo poi il libro di Amadei, durante la descrizione dei funerali di stato, a cui assiste in barella, mi ha colpito questo passaggio:

Continuo a chiedermi cosa c@zzo ci sia di eroico nella nostra condizione. Nessuno di noi stava estraendo bambini da una casa in fiamme. Nessuno di noi stava salvando una principessa o uccidendo un drago. Io, e quelli che erano con me stavamo cercando una mappa della città emasticando qualche battuta (…). E un secondo dopo non eravamo più li. Nessuno di quei morti e nessuno di noi feriti stava facendo nulla di eroico. Abbiamo solo avuto la sfiga di trovarci in mezzo al momento sbagliato

Spero proprio che Aureliano Amadei venga un giorno nella nostra città a parlare della sua esperienza, del suo libro e del suo film. Sarebbe davvero molto bello…
Ma il titolo dell’articolo rimanda a Firenze, e questo è un blog che parla di notizie inerenti Firenze e dintorni. E allora ne approfitto per parlare della nostra città e del suo rapporto con il cinema perché ci sta bene comunque, anzi…
E’ bene spiegare che andare al cinema nelle nostra città diventa una notizia…!
Mi spiego: quando esce solo una copia del film in questione e non lo proiettano in una multisala ma in un solo cinema dall’altra parte della città rispetto a dove risiede il cinefilo/a sfigato/a di turno, il problema è trovare il tempo materiale per andarlo a vedere in quei pochi giorni che il film resterà in cartellone (perché, nel caso di “20 sigarette” sapevo che già dal venerdì successivo l’avrebbero tolto, so ormai come funziona la distribuzione dei film: togli “Nassirya” per far posto all’ennesimo mostro in 3D…!).
Altra difficoltà, trovare una persona alla quale non si stampi un punto interrogativo in faccia quando gli proponi il film, che sia disponibile ad andarlo a vedere solo nel pomeriggio, perché quella sera avrei lavorato, ed era giovedì… quindi solo poche ore per completare la mia mission impossibile….L’alternativa? andarci da sola in compagnia di tre pensionati più il proiezionista e la cassiera!
Per inciso, non voglio dire che questo fenomeno di spopolamento delle piccole sale cinematografiche colpisca solo Firenze: so benissimo che in tutte le città italiane, da anni, i cinema tradizionali, soprattutto quelli del centro, stanno chiudendo per far posto ai multisala ( sottolineo cheil mio non vuole essere un punto di vista di cinefila snob che non frequenta sale che non siano d’essai… per la cronaca io vado ai cinema multisala, basta solo che tra i film che proiettano ce ne sia perlomeno uno “decente”). Da un certo punto di vista mi ritengo pure fortunata a vivere in una città dove almeno film come “20 sigarette“ vengono distribuiti, anche se limitatamente.
Se mi fermo a pensarci però, questo fenomeno, mi mette tristezza, e so di abbaiare alla luna, e non posso che prendere atto di questa evoluzione (negativa?) del mezzo cinematografico, anzi è già tanto che il cinema (inteso proprio come luogo) esista ancora!

continua…la Fiera di Scandicci

Posted by Rossella Bravi On ottobre - 15 - 2010

Continua la Fiera di Scandicci 2010, fra stand gastronomici particolarmente coreografici, oggettistica dal gusto kitsch e soprattutto fra le tante persone che ci giungono ogni giorno preferibilmente in tramvia. Anche gli scatti de Il T@zebao continuano ad immortalare alcuni dei tanti frammenti della Fiera, che finirà  domenica 17 ottobre. E’ quasi impossibile catturare ogni particolare dell’evento, le foto che vi proponiamo non sono che un’assaggio di quello che potete trovare a Scandicci in questi giorni!….come sempre, speriamo siano di vostro gradimento.

E’ iniziata la Fiera a Scandicci!

Posted by Rossella Bravi On ottobre - 10 - 2010

Ieri Sabato 9 ottobre è iniziata la tanto attesa Fiera di Scandicci, in una città in continuo cambiamento e rinnovamento, tra i cantieri del nuovo centro civico e la stazione della tramvia.

La Fiera o “Fierone di Scandicci” nasce successivamente all’unità d’Italia come fiera del bestiame, quando l’antico comune di Casellina e Torri (poi Scandicci) era un punto strategico di scambio agricolo e commerciale a metà strada tra il capoluogo toscano e le colline. Nel corso del tempo le proposte della fiera si sono evolute ed accanto alle aree espositive commerciali, artigianali e agro-gastronomiche si sono fatti spazio punti di ristoro, di spettacolo, animazione e cultura.

Ecco alcuni scatti dell’area fieristica di quest’anno:

RURALIA 2010, che successo!

Posted by Gianluca Giannini On ottobre - 4 - 2010

Tante gente così non se ne vedeva da un pezzo al Parco delle Cascine, trasformato in un’unica  mega fattoria alle porte della città! Una tre giorni, quella di Ruralia 2010, dedicata ad agricoltura, allevamento e ambiente che quest’anno, per la prima volta, la Provincia di Firenze ha replicato con evidente grande successo,  dopo la consueta edizione primaverile nel Parco di Villa Demidoff a Pratolino. E il T@zebao si è fatto largo (non senza fatica!) tra la folla di cittadini che ha visitato entusiasta la manifestazione, per immortalare qualche scorcio particolarmente curioso e bizzarro…

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