Archive for luglio, 2010

Notte “Full Metal Jacket” in Piazza Strozzi

Posted by Gianluca Giannini On luglio - 30 - 2010

Il T@zebao vi racconta per immagini l’originale serata di cinema open air in piazza Strozzi di mercoledì 28 luglio, un evento nato in collaborazione con Odeon Casa del Cinema, FST – Mediateca Toscana Film Commission, Regione Toscana, Comune di Firenze e il cocktail bar Colle Bereto.
Un numeroso pubblico – in larga parte made in USA – seduto nella piazza tappezzata da cuscini  bianchi ha potuto assistere ad un’intensa intervista live all’attore americano Matthew Modine, direttore creativo della New York Film Academy nonché interprete del mitico soldato Joker in “Full Metal Jacket”, uno dei capolavori più famosi del regista Stanley Kubrick.
Film che è stato poi proiettato  - in versione originale sottotitolata in italiano – da una finestra del cinquecentesco Palazzo Strozzi su un maxi schermo allestito sul prospiciente Palazzo Mattei.

Popularity: 6% [?]

Il “26 luglio” fiorentino, scene da una festa di libertà

Posted by Gianluca Giannini On luglio - 28 - 2010

E il T@zebao c’era, l’altra sera nelle strade del centro storico di Firenze durante le tradizionali celebrazioni di Sant’Anna (copatrona della città) che rievocano ogni 26 di luglio l’anniversario di una data storica e densa di significati politici e civili per la nostra città…
Fu proprio in quel giorno del 1343 che una sollevazione di massa mise in fuga Gualtieri di Brienne, meglio noto come Duca d’Atene, ponendo fine ad una tirannia iniziata un anno prima con la sua acclamazione a Signore di Firenze e terminata dopo persecuzioni, soprusi e crudeltà da parte del Duca, con un’inarrestabile e violenta insurrezione popolare.
Il percorso del Corteo della Repubblica Fiorentina, partito dopo il tramonto dal Palagio di Parte Guelfa, ha toccato come da tradizione Palazzo Vecchio, il Duomo ed è confluito nella Chiesa di Orsanmichele ornata con le bandiere delle Arti fiorentine, dove si è svolta una breve cerimonia alla presenza di autorità, gonfaloni e una nutrita folla di cittadini e turisti incuriositi.
Per l’occasione sono stati aperti in orario straordinario anche i piani superiori della Chiesa, oggi adibiti a museo reso accessibile gratuitamente dai volontari dell’associazione Amici dei Musei Fiorentini; un luogo capace di offrire dalle sue grandi vetrate un panorama straordinario della città.

Popularity: 5% [?]

Incontro con le HER: gruppo musicale emergente fiorentino

Posted by Linda Betti On luglio - 20 - 2010

Questa volta noi de Il T@zebao siamo andati allo stadio Artemio Franchi di Firenze, dove all’interno della rassegna ESTATE VIOLA, abbiamo scambiato due parole con Leila, Matilde e Francesca che, insieme ad Elena tastierista e fotografa ufficiale del gruppo, formano le HER, band emergente dell’area fiorentina.


www.youtube.com/Heritalia

Guardate il video di EMY, primo video ufficiale delle HER, tratto dal CD “E’ tutto così”


Popularity: 9% [?]

E’ di pochi giorni fa la notizia secondo cui alcuni ricercatori dell’Università di Firenze sono riusciti a mettere a punto un radar olografico a microonde in grado di intercettare le mine antiuomo nascoste nel suolo: questa è stata l’unica apparecchiatura selezionata tra gli strumenti innovativi ad alta utilità sociale che verranno presentati a Londra (in Italia credo sia difficile tenendo conto degli ampi finanziamenti alla cultura e alle scienza ) nell’ambito della Summer Science Exhibition 2010.

Il team fiorentino, che si occupa da oltre 10 anni di tecnologie elettroniche applicate allo sminamento umanitario, e’ composto da Lorenzo Capineri e Pierluigi Falorni, del Laboratorio ultrasuoni e controlli con distruttivi del Dipartimento di Elettronica e telecomunicazioni. Assieme ai colleghi di Culham Centre for Fusion Energy (Gran Bretagna, Bauman Moscow State Technical University (Russia), Walnut Ltd., SakaechoTachikawa (Giappone), Franklin and Marshall College (USA) i due ricercatori hanno realizzato uno strumento in grado di ottenere le immagini ad alta risoluzione di oggetti posti fino a circa 15 centimetri sotto la superficie, rilevandone dimensioni e forma.

Le aree dove si registra ancora un massiccio utilizzo delle mine antiuomo sono la Somalia, la Birmania e il Pakistan

mine antiuomo

Tuttavia la buona notizia che un gruppo di giovani ricercatori di dell’Università di Firenze siano riusciti a mettere a punto uno strumento radar tanto utile, contrasta inevitabilmente con il comportamento in altri parti d’Italia nell’ambito dell’industria bellica. Il nostro Paese è infatti il secondo produttore al mondo di armi e, benché abbia interrotto la produzione di mine antiuomo (nel ‘92 era il terzo produttore al mondo di mine: produzione abbandonata attraverso l’adesione al trattato di Ottawa del 1997), ha smesso da anni di investire nelle operazioni di bonifica e sminamento ma, soprattutto, ha continuato nella produzione dei componenti che servono ad assemblare le mine. “Le schede che permettono il funzionamento delle mine – ha spiegato recentemente Marcello Storgato, padre saveriano di Brescia, promotore della campagna sulle mine antiuomo – vengono prodotte ufficialmente per altri usi in provincia di Brescia, ma sappiamo che poi finiscono all’estero, dove rientrano nella fabbricazione dei micidiali ordigni”.

Importante anche la denuncia del Gruppo Everyone (organizzazione per la cooperazione e la salvaguardia dei diritti umani), che ha inviato una lettera al presidente dell’Onu Ba Ki-moon: “E’ fondamentale che la civiltà si liberi dall’orrore delle mine anti-uomo, ma per ottenere un risultato accettabile in questo campo è necessario vigilare sui comportamenti irresponsabili degli Stati che perseguono politiche industriali mortifere, dedicando enormi risorse al mercato bellico.

Altrettanto fondamentale è il controllo degli investimenti nei settori delle mine anti-uomo e delle bombe a grappolo effettuati dai gruppi bancari e finanziari internazionali. Tramite tali gruppi, infatti, non è difficile raccogliere fondi nei Paesi aderenti al trattato di Otawa per utilizzarli poi nelle più atroci produzioni belliche”.

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha dichiarato recentemente che “le mine antiuomo sono armi dall’utilizzo indiscriminato che causano gravi mutilazioni, uccidono e ostacolano la ricostruzione nelle aree devastate dai conflitti. Ecco perché è necessario raddoppiare gli sforzi per evitare la perdita di vite umane e restituire ai nostri figli un pianeta libero dal pericolo letale degli ordigni inesplosi”.

Fonte:

http://www.everyonegroup.com/

Popularity: 4% [?]

Connettiti

Taz About

“il Tazebao” è uno spazio informativo on line senza fini di lucro, non registrato e tutti i servizi di informazione e culturali sono gratuiti. Mission de “Il Tazebao” è proporsi come canale di idee, di notizie e di utilità generale sul territorio di Firenze. Contattateci ed inviateci tutti i vostri suggerimenti, segnalazioni, curiosità e proposte di collaborazione per renderlo ancora più ricco e plurale!

NB: “il Tazebao” non rappresenta comunque una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. Qualora gli interessi di qualcuno venissero lesi (immagini, diritti, proprietà, onore, altro...), siamo disponibili al confronto ed alla eventuale rimozione del contenuto in questione.

Twitter

    Photos

    iltazebao-header-logoGiglio viola2enrico-brignanooblatenotte_-_icona