Provate ad immaginarvi, con l’aiuto del primo disegno qui sopra, di essere una mattina di aprile del 59 avanti Cristo insieme ad un gruppo di esperti urbanisti Romani in un’ampia pianura non molto distante dal fiume Arno, mentre con speciali attrezzature di misurazione ricavano l’esatto centro attorno a cui nascerà e crescerà la nuova colonia chiamata Florentia, e dove un giorno sorgerà un Tempio dedicato a Giove Giunone e Minerva all’interno del Foro urbano…tutto questo a pochi passi dall’attuale Libreria Edison e di fronte al Caffè Paskowski in Piazza della Repubblica a Firenze (visibile nel fotomontaggio in alto, sullo sfondo l’Arco della piazza)
Questo eccezionale viaggio nel tempo alla scoperta delle origini della nostra città è possibile alla mostra “Romana Florentia”, grazie ad una galleria di foto e disegni realizzata ed organizzata dal Gruppo Archeologico Fiorentino-DLF con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e con il patrocinio del Comune di Firenze e del Quartiere 3, presso la Sala Paradiso di Villa Bandini (via di Ripoli 118)
I pannelli della mostra – che già da anni gira per Firenze – guidano il visitatore nell’esplorazione di una Firenze sconosciuta ai più, dove si scopre, ad esempio, che Palazzo Vecchio si erge sulle vestigia di un grande teatro (tuttora visibile per ampi tratti nei sotterranei) e davanti ad una piazza che cela da secoli i resti di antichissime Terme; che alcune strade irregolari e curvilinee nei pressi di Santa Croce (una di queste, non a caso chiamata via Tòrta) ripercorrono ancora oggi in superficie l’originario perimetro di un grande Anfiteatro scenario di cruenti lotte gladiatorie e capace di ospitare quasi 30000 spettatori…
All’interno della mostra è possibile anche assistere alla proiezione, in anteprima, di un filmato che propone un breve ma emozionante viaggio “virtuale” nella Firenze Romana con accurate ricostruzioni tridimensionali che permettono di simulare una passeggiata tra templi, porticati e strade antiche, a cavallo tra scenari passati e presenti. Un documentario presto disponibile in libreria anche in DVD insieme ad un “Atlante archeologico” di Firenze edito da Polistampa.
L’auspicio di Mario Pagni, presidente del Gruppo Archeologico Fiorentino (il secondo da sinistra nella foto , insieme ad altri responsabili dell’associazione) è che iniziative come queste possano contribuire a sensibilizzare cittadini ed istituzioni ad una maggiore attenzione verso l’immenso patrimonio culturale e archeologico della nostra città, un tesoro ancora per gran parte da scoprire e valorizzare adeguatamente e che potrebbe rappresentare una preziosa risorsa per il turismo della nostra città. (ingresso libero; dal 20 al 28 marzo, orario: tutti i giorni dalle 15 alle 18,30; sabato e domenica anche dalle 10 alle 12)
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