Archive for febbraio, 2010

Progetti dell’estate fiorentina 2010

Posted by Roberto Gambelli On febbraio - 28 - 2010

Continua il lavoro del comune di Firenze per l’organizzazione degli eventi che si terranno a Firenze la prossima estate. Il bando era stato pubblicato a inizio dicembre e invitava enti privati all’interno del comune a presentare progetti di manifestazioni culturali in alcuni spazi simbolo di Firenze: l’anfiteatro delle cascine, le nuove Murate e La biblioteca delle Oblate.

Il bando è scaduto il 1 febbraio e i membri della commissione, presieduta dal direttore di Rolling Stone Italia, sono già al lavoro per selezionare tra le 95 proposte presentate

Cinque i criteri principali secondo i quali verranno scelti i vincitori: la qualità del progetto; la relazione tra questo e il luogo in cui viene proposto; la presenza di più soggetti coinvolti nell’organizzazione e la multidisciplinarietà artistica del progetto; la congruità economica del preventivo di spesa in relazione al valore artistico e culturale della proposta e la partecipazione di sponsor privati. L’Assessorato intende inoltre premiare i progetti che prevedono l’attrazione e la valorizzazione di giovani under 40, anche stranieri.

Tra qualche settimana usciranno i risultati sul sito del comune.

“…Lezz Dens!”

Posted by admin On febbraio - 27 - 2010

 

Così come esortava anni fa David Bowie in una sua celebre canzone, anche la kermesse fiorentina alla Fortezza Da Basso di Firenze, Danza in Fiera 2010 (25-28 febbraio) alla sua quinta edizione, è intrisa e percorsa dallo stesso elettrico imperativo: “…Balliamo!”
Tra le antiche mura medioevali stavolta si racchiude in larga scala tutto l’universo immaginabile della danza, dall’abbigliamento agli accessori di base e professionali fino agli insegnamenti offerti dalle decine di compagnie e scuole di ballo presenti negli stand, con casi originali ed inaspettati, animati ad esempio da docenti cowboy su note country o conturbanti insegnanti di pole dance, volteggianti attorno ad un palo. E qua e là, ai quattro angoli del piano attico del Padiglione centrale, occhieggiano delle vetrate da cui si può “spiare” lezioni-assaggio promozionali offerte a nutriti gruppi di curiosi ed apprendisti entusiasti. Età  e caratteristiche della popolazione media della Fiera? Sarà solo un’impressione, il giorno e l’orario (il venerdì pomeriggio), ma più o meno quelle della fauna TV di “Amici”…
Intanto fuori, in un altro grande padiglione brulicante e febbricitante, sul palcoscenico infuria una scatenata ed incalzante competizione a squadre… “Shall we dance?”

 John Locke

“Noi” e Veltroni, a Campi Bisenzio

Posted by Gianluca Giannini On febbraio - 24 - 2010

Nel buio del teatro spicca la grande foto di un bambino che sbircia furtivo in una fessura di una staccionata. Alle sue spalle, Walter Veltroni racconta a Benedetto Ferrara, redattore fiorentino de “la Repubblica” e ad una platea gremita il suo ultimo libro, “Noi”,  le cui pagine si celano proprio sotto quella intrigante copertina.
Sparito dai riflettori dell’attualità politica dopo le dimissioni di un anno fa dalla segreteria del Partito Democratico, Veltroni si è concesso di nuovo alla ribalta discreta del  primo degli incontri “Un mercoledì da scrittori  il 22 febbraio scorso al Teatro Dante di Campi Bisenzio, offrendosi con generosità e passione alle domande del giornalista.
Walter racconta di sé e del suo libro, che come tutti quelli che ha finora scritto regala scorci di se stesso, della propria vita, dei propri ricordi. La storia “epica” della famiglia protagonista, i Noi appunto, che ha scritto “come un fiume in piena” e che si snoda tra il 1943 e il 2025 – saltando volutamente l’oggi per non farsi inghiottire da facili e scontate polemiche e accuse di egocentrismo – già in quel nome esalta il valore della solidarietà, della comunità contro l’egoismo dell’”io” che oggi sembra sempre più predominare. E l’importanza di un altro valore al centro del romanzo e a rischio di estinzione, quello della memoria; esercitato dallo stesso Veltroni col pubblico del teatro ora in forma di gioco “amarcord” (rievocando oggetti culto del passato, l’Aranciata Roveta, il Carrarmato Perugina, la Coppa gelato Olimpia, il Cubo di Rubik) ora cimentandosi nel ricordo di fatti storici orribili perchè possano non ripetersi mai più (come le atrocità degli esperimenti di Mengele sui bambini nel campo di sterminio nazista di Birkenau) o all’opposto esaltanti di un’intera epoca, come lo sbarco dell’uomo sulla luna nel luglio 1969, evento purtroppo seguito, solo pochi mesi dopo, dalla fine di quel sogno e l’inizio di un lungo incubo segnato dalla bomba di Piazza Fontana.
Come si immagina, il Veltroni “politico”, che si possa arrivare a quel fatidico anno 2025 del libro?
Investendo passione, energia ed entusiasmo, anche nella politica che possa essere di nuovo un mezzo e non solo un fine, una vocazione e non solo un mestiere, sostenuti dal coraggio delle proprie idee – anche se scomode e controcorrente – e anche dalla pazienza di costruire un faticoso ma importante progetto di società; e infine sapendo ascoltare e parlare alle persone.

Gianluca Giannini

Un reporter da Firenze a NY

Posted by Roberto Gambelli On febbraio - 22 - 2010

Si chiama Lucio Patone, è un ragazzo di San Benedetto del Tronto che vive, studia e lavora a Firenze da quasi 10 anni. Di professione fa parecchie cose:  grafico, webmaster, sistemista ma soprattutto fotografo.

La passione per l’immagine lo ha convinto questo gennaio a lanciarsi in una sfida partecipando ad un concorso fotografico organizzato dall G-Star, marchio dell’alta moda. In preparazione della sfilata a New York in occasione della settimana della moda di NY appena conclusa, l’azienda ha deciso di reclutare 4 reporter da altrettanti social network: facebook, twitter, flickr e youtube ; L’azione di marketing si è rivelata un successo  e a quattro ragazzi da parti diverse del mondo è stato permesso di dimostrare quello che sanno fare.

Uno di questi ragazzi è proprio Lucio Patone e,  grazie al suo profilo, si è aggiudicato l’unico posto disponibile per il social network fotografico flickr

Questo è il sito G-Star del concorso , dove potete vedere le migliori foto fatte dai vari reporters  e tra le quali una buona parte sono fatte dal reporter partito da Firenze.

Concludo con una sua intervista fatta dalla figlia di Bob Galdof, Peaches, all’arrivo a New York.

“WCHAIRS”

Posted by Gianluca Giannini On febbraio - 20 - 2010

Ebbene, in un primo momento si può non credere ai propri occhi: se imbuchiamo per caso – come è capitato a chi scrive –  la nuova Galleria dei Medici a Firenze, che da via de’ Ginori sbuca in via Cavour (e viceversa) si può scoprire una bizzarra ed imprevedibile mostra (prorogata fino al 21 febbraio) curata da Simona Chiessi  dal titolo “FUORILUOGO-WCHAIRS”, dove nel termine inglese già si nasconde – e non più di tanto – l’oggetto centrale e “proibito” dell’esibizione: il WC, sì proprio lui! rivisitato a più mani e in chiave artistica per tutti i gusti… Dalla versione da ufficio per stakanov della scrivania passando da quella romantica per amanti della natura fino alle carnose labbra in vecchio stile “Rolling Stones” e tante altre divertenti e geniali interpretazioni di uno degli spazi più intimi della nostra vita, e ogni tanto ricercati con ansia ed affanno, specie nella nostra città che ne è da sempre avara!
(http://www.dgmag.it/arte/fuoriluogo-wchairs-water-in-mostra-a-firenze-26689)

Gianluca Giannini

Oblate, una disputa divina

Posted by Gianluca Giannini On febbraio - 17 - 2010

 

Una cosa è certa: almeno “i dintorni” del tavolo dei due illustri relatori e autori del libro di cui si parlava oggi alla Biblioteca delle Oblate, “Disputa su Dio e dintorni” (Mondadori, 269 pp., €18), erano davvero gremiti all’inverosimile. Come del resto capita spesso agli appuntamenti di “Leggere per non dimenticare”.
Una folla ordinata, attenta e preparata non ha perso una delle parole di Corrado Augias (nella foto) e Vito Mancuso, che si sono fronteggiati con eleganza e fermezza per un’ora e mezzo, sulla falsariga del dialogo che anima anche le pagine del loro libro, riguardo all’argomento assoluto, universale e ineffabile per definizione…
Nonostante il disagio di una temperatura più tipica di una sauna finlandese, il piacere di ascoltare i due raffinati ospiti ha tenuto tutti incollati fino all’ultimo, fino alla consueta ed entusiasta fila di lettori armati di copie a caccia di autografi e dediche personalizzate a ricordo della “divin” serata.
Gianluca Giannini

GUARDA CHI C’E'…!?!?

Posted by Gianluca Giannini On febbraio - 15 - 2010

Non potevano credere ai loro occhi…
Scomparso da più di Mezzosecolo…
Anni e anni di attesa, speranze, sacrifici e cazzotti
Ma secondo la Profezia di San Valentino
il 14 febbraio avrebbe ricominciato
a mordere le rotaie…
E quel giorno una folla curiosa ed eccitata
è accorsa per vederlo, toccarlo e… montarci sopra!

(solo sulle migliori rotte “Firenze-Scandicci”…)

Incontro con i Rom Draculas

Posted by Celine Pestelli On febbraio - 11 - 2010

Lo scorso novembre il T@zebao ha incontrato i Rom Draculas, un trio di musicisti rumeni che da qualche anno suonano anche in molte piazze d’Italia. Questa volta li abbiamo ascoltati a Firenze, in piazza della Repubblica.
Servizio di Celine Pestelli - Riprese e Montaggio di Linda Betti


Le”polveri sottili” nell’aria fiorentina: dati, tendenze, strategie

Posted by Gianluca Giannini On febbraio - 10 - 2010

Martedì 13 ottobre 2009 presso il bar Giubbe Rosse in piazza della Repubblica a Firenze, si è tenuta una conferenza stampa di presentazione dei risultati del convegno “Esperienze avanzate di riduzione delle polveri sottili: le strategie e i migliori esempi da seguire per il risanamento della qualità dell’aria nell’area metropolitana fiorentina” tenutosi il 2 ottobre 2009 a  Palazzo Medici Riccardi.

Un’area geografica, quella fiorentina, dal punto di vista ambientale notoriamente svantaggiata, posta come è in una conca in cui l’aria spesso ristagna. Le “Polvere Sottili” rappresentano, come noto, uno tra gli inquinanti più insidiosi, dannosi e difficili da combattere nelle aree urbane ed industriali europee: ma qualcosa sembra sia possibile fare, articolando differenti strategie su diversi terreni, dal traffico alla produzione industriale al riscaldamento degli edifici…

A questo proposito, dopo aver letto le conclusioni del convegno, abbiamo rivolto alcune domande ad uno tra i relatori e promotori della ricerca alla base dei risultati presentati: Sergio Gatteschi, Presidente Amici della Terra Toscana ONLUS

Dalle conclusioni del convegno, sembra emergere un primo dato sorprendente: gli agenti inquinanti atmosferici nell’area fiorentina risultano diminuiti…

Non è poi così sorprendente: tutti, o quasi, gli impianti di riscaldamento a nafta/gasolio sono stati sostituiti con impianti a metano che inquinano molto meno; il parco automezzi e motomezzi è stato forzatamente rinnovato, mettendo in circolazione mezzi privati molto meno inquinanti. Il risultato è che tutti gli agenti inquinanti – dallo zolfo al monossido di carbonio – sono diminuiti in maniera drastica ed oggi rientrano nei limiti di legge.

Le “polveri”, per quanto diminuite, non riescono tuttavia a restare nei limiti massimi previsti, dal momento che non è solo il traffico veicolare ad emetterle: anzi, il riscaldamento e le altre combustioni fatte “in casa” o in impianti civili come gli uffici hanno un peso e una responsabilità maggiori nei giorni in cui i limiti vengono superati.

Sul versante “incenerimento rifiuti”, risulterebbe che quello di tipo industriale incide molto meno di quello prodotto dai cosiddetti “fuochi liberi”.

Si può  tranquillamente togliere il condizionale: non solo incide molto meno ma in maniera quasi irrilevante. La proporzione tra le polveri prodotte dai cosiddetti “fuochi liberi” con cui si bruciano i rifiuti agricoli – che poi tanto rifiuti non sono, a ben vedere…- e le polveri prodotte dagli inceneritori/termovalorizzatori di rifiuti è, sul territorio nazionale, addirittura in un rapporto di 250 a 1!

Una curiosità:  dai dati presentati, risulta che nell’elenco degli sforamenti dei limiti delle concentrazioni di “polveri” del 2008, se ne registra uno persistente del mese di giugno, dovuto alle “sabbie sahariane”…Un’ulteriore dimostrazione della globalità dei problemi ambientali?

E’ proprio così. Le polveri viaggiano molto, e vanno molto lontano, costituendo una presenza indipendente dai fattori locali. Se però ci fossero solo le polveri che arrivano da fuori, gli sforamenti li avremmo solo quando il vento le porta dal Sahara, cosa che, onestamente, non capita spesso! E, cosa importante, le polveri “naturali” come la sabbia, o il sale marino, non fanno male alla salute. Quelle derivanti da combustioni, invece, possono fare male. Quindi, al lavoro per abbatterle!

Tra pochi giorni, a Firenze, piazza Duomo sarà  finalmente chiusa al traffico.  Può  essere una svolta decisiva per la lotta all’inquinamento nella nostra città?

Decisiva, no; ma utile, sì. Decisivo, per tutti noi – e parlo degli Amici della Terra e di tutti i partecipanti al convegno – sarà un impegno e un lavoro che porti ad abbattere i consumi dei riscaldamenti delle case; la creazione e la messa in servizio di un trasporto elettrico su ferro (almeno le tre linee di tramvia previste, più un uso “metropolitano” del treno); l’aumento in percentuale dei trasporti più sostenibili (in autobus, a piedi, elettrici, in bicicletta, ecc.) a scapito del trasporto privato di persone e merci su gomma; l’installazione di filtri antiparticolato per chi brucia legna come riscaldamento e per chi usa motori diesel; il controllo dei fuochi liberi, specialmente nei momenti in cui le polveri iniziano ad innalzarsi…Insomma, una strategia seria che comprenda diverse misure e che copra tutte le fonti di inquinamento, per il benessere della nostra salute e della nostra amata città.

(Le relazioni presentate al convegno possono essere scaricate dal sito www.amicidellaterratoscana.it)

Gianluca Giannini

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